GOLDEN GAY #10: GOLDEN GAY E L'IDOLO D'ORO (GENNAIO 1982) ₤ 5.000, 132 pagg.
♚ Charlie Forest
♠ Gerard Fisher, Christian Otmane, Jerone Wauthier, Augusto Michelli, Marc Berouti, Patrick Taylor, Abel Gregorius, Jean Pierre Kiprè
♥ Claudia Latour, Hare Krane, Barbara Boutet
♟ Michel Vrignaud, Dominique Aveline, Jean Tolzac
Data di questo post: 10 ottobre 2026
Ultimo aggiornamento:
Versione in HD scannerizzata da... pontellino (in attesa cit. dell'attonito Dalnota :-)
Ma quanto era bella la Latour in questa storia? Non potete perdervela, anche perchè c'è l'altrettanto bella Hare Krane!
Innanzitutto un applauso fragoroso per Vespaolo, che mi ha permesso di postare i numeri mancanti alla mia raccolta di Golden Gay. Purtroppo affinché la serie sia completa manca ancora l'ultimo numero, il 12😢
Un caro amico di Golden Gay (vedi inizio storia...), Antoine (Christian Otmane),
restauratore all'Istituto Nazionale del Restauro, viene arrestato con l'accusa di aver rubato un preziosissimo idolo d'oro sul quale stava lavorando. Golden Gay non ci crede e chiede alla Gay Court di essere messo sul caso.
L'idolo ha un significato sociale e religioso altissimo per la setta orientale dei Bai, che sono in procinto di eleggere un nuovo capo, il quale ha bisogno dell'idolo stesso per essere investito dell'autorità .
Le indagini partono, bisogna controllare le persone che avevano libero accesso all'idolo e recuperare una lettera data dal professor Leclerc (Michel Vrignaud) ad Antoine, del cui contenuto non si sa nulla. Golden Gay e Victor/Fisher si recano a casa di quest'ultimo per tentare di ritrovare la missiva, ma vi trovano due individui poco raccomandabili, il Corso (Abel Gregorius) e Franjou (Patrick Taylor), i quali stordiscono i due agenti e scappano con la lettera.
Intanto l'agente Clèo (Hare Krane) entra in contatto, con un pretesto, con Lucille Pourrel (Barbara Boutet), collaboratrice di Leclerc e di Antoine all'Istituto Nazionale del Restauro. Le due si incontrano a casa di Lucille, ma si sa, un bicchiere tira l'altro e...
Dalla bionda restauratrice Clèo apprende che ultimamente il professor Leclerc si è indebitato per far curare la moglie Marion (Claudia Latour) a causa di un grave problema alla vista.
Golden Gay e Victor, sapendo che Antoine, quando l'idolo è scomparso, era nel laboratorio dell'Istituto per prendere dei calchi per il museo, vi si recano immediatamente per fare un sopralluogo. Ma anche qua vengono sorpresi da uno sconosciuto che li aggredisce:
Avuta la meglio sull'uomo, i due vengono a conoscenza che trattasi di Frank Shapiro, agente della CIA, anche lui sul caso, che stava cercando il vero idolo sperando che il ladro lo avesse sostituito con una copia, ma la ricerca nel laboratorio è infruttuosa.
I dubbi si accentrano sul professor Leclerc, ma Frank informa gli agenti della Gay Force che è convinto che il mandante del furto sia Han (Augusto Michelli), coadiuvato dal suo complice Sadir (Marc Berouti). Il primo aspira, ovviamente, al comando della setta Bai. Il giorno dopo, i tre agenti, pedinando Leclerc, lo vedono incontrarsi con i due farabutti orientali in un parco, e vengono a conoscenza delle motivazioni del tradimento del professore: i soldi per l'operazione della moglie negli Stati Uniti in cambio dell'idolo d'oro.
Convinti che l'idolo d'oro sia nelle mani della moglie di Leclerc, Marion, gli agenti inviano a casa di quest'ultima l'agente Clèo, e hanno un po' di tempo libero per conoscersi meglio:
Clèo però non trova Marion: sembra che sia andata a trovare dei parenti a Marsiglia. In realtà è stata rapita dal Corso e da Franjou, e tenuta prigioniera in una villetta della periferia parigina, il tutto per fare pressione su Leclerc:
I due agenti della Gay Force raggiungono Frank nel bistrò davanti all'hotel dove alloggiano i due malviventi orientali. L'agente della CIA li stava controllando, ma i due se ne sono accorti e lo hanno messo in condizione di non nuocere:
Intanto il Corso e Franjou, sapendo che Marion non verrà lasciata viva, ne approfittano per vivacizzare i suoi ultimi momenti terreni:
Nel mentre Golden Gay e Victor attaccano un segnalatore GPS sotto la macchina di Leclerc: il piano è quello di inseguirlo quando quest'ultimo dovrà andare a consegnare l'idolo d'oro ai malviventi. Detto fatto: i due trovano il Corso e Franjou intenti a scavare la fossa in giardino, per ospitare il corpo del professore e di sua moglie:
Regolati i conti con gli assassini, i due irrompono nella villetta, dove, dopo aver preso l'idolo d'oro, Han e Sadir si apprestano a togliere di mezzo Leclerc e Marion, ma le cose vanno diversamente:
Tutto è pronto per la punizione dei due cattivoni che vengono portati al cospetto del Grande Esecutore; Marion è presente per assistere alla punizione dei delinquenti, aiutata per l'occasione da uno speciale collirio.
Alla faccia degli amici che ti sostengono! (Il supporto arriverà poco più avanti nel racconto...)
Un tipico esempio di come un certo tipo di incontinenza possa risultare piacevole alla popolazione etero:
1) Il letterista, di fronte alla bellezza di Hare Krane e Barbara Boutet, va nel pallone e non finisce la frase nella didascalia:
2) Daemon Daikron: a pagina 22, una semplice frase mi hanno fatto male, tanto male ...
... io non ce l'ho il fiatone !!!
3) Superata questa batosta al morale, passiamo a pagina 53, dove non penso che stia dicendo sul serio "Aiuto!", quella mano secondo me produce un bel "AAAAAAAAAHHHHH LE PALLE!!!"
4) A pagina 54 abbiamo un errore molto grosso, quando mai gli agenti della CIA vanno in giro con un tesserino identificativo ? Ce li vedete gli agenti segreti che mostrano il tesserino col proprio nome in giro ?
5) Però questo agente della CIA, mi sembra una faccia vista, a voi no ?
Guardatelo meglio:
Ancora niente ? Guardatelo meglio ... (Pontellino se pensi possa essere pericoloso, questa tagliala). [NdR Purtroppo sì, questa preferisco non pubblicarla, lasciando il piacere del riconoscimento da Settimana Enigmistica ai fedeli lettori, con una richiesta: se ci arrivate, non mettete nomi nei commenti, ci tengo a preservare la vita di questo blog😓]
6) A pagina 56 abbiamo l'ennesimo strafalcione:
Come può un francese aver fatto parte della CIA, assumono solo veri americani. Gli stranieri al massimo possono essere assunti come informatori, risorse umane o contractor locali, ma mai come agenti operativi.
7) Una curiosità , ma i telefoni suonavano diverso a seconda se la chiamata fosse urbana o interurbana ? A pagina 79 sembrerebbe di si:
8) E finalmente a pagina 103 scopriamo perché GG ha fatto l'agente per la CIA, è mezzo americano, chissà se la doppia cittadinanza consente di fare l'agente per la CIA sul serio.
9) L'ultima perla la troviamo a pagina 110 dove finalmente possiamo ammirare l'idolo d'oro ... fatto di legno:
Almeno fate lo sforzo di usare una statuetta di metallo, proprio di legno la dovevano prendere ?
1) Per l'appartamento di Antoine/Otmane siamo nel set in Raspail/Rennes, nello studio con libreria:
2) Per la stanza da letto dello stesso si rimane, ovviamente, nello stesso set, ci si sposta solo nella stanza degli specchi diagonali:
3) Per la palestra della Gay Force siamo nella stessa situazione del numero scorso. Non sono sicuro che ci troviamo nella palestra dell'architrave a Y: la parete sembra quella, ma il pavimento e l'angolo di visione non mi danno la certezza assoluta. Liquidiamola come una probabilità :
4) Per la sala dove si riunisce la Gay Force siamo nella stessa stanza dello scorso numero, permane il dubbio, anche se ricordo che nella scorsa puntata si vedeva una decorazione a parete uguale a quella della stanza del camino venato, ma il pavimento non mi sembra uguale e anche la boiserie sembra avere troppe decorazioni uguali. Mah.
5) L'ufficio di Leclerc/Vrignaud non mi dice niente, se non che à un bell'ufficio:
6) Per casa di Lucille/Krane siamo nello storico set di René Coty 23, nella stanza 1 con la finestra grande:
7) Per il ripostiglio del laboratorio di copia sembra di trovarci in un magazzino, si vedono anche delle sedie già usate in passato:
8) Per la villetta nella periferia parigina siamo di nuovo nel set in Raspail/Rennes, nella sala:
9) Per il bistrò dell'hotel Lutetia siamo al Le Saint Claude Café:
10) Per i bagni dello stesso bistrò siamo, con buona probabilità , sempre lì:
11) Per il parcheggio sotterraneo dell'Istituto di Restauro si vede questa indicazione che spero possa essere una traccia per i fidati membri del Team Location:
12) Per la sala del Grande Esecutore siamo in un magazzino con dei lucernari, con dei tappeti messi alla bell'e meglio per coprire il pavimento grezzo. Insomma, non proprio un luogo pulito dove fare sesso sicuro, ma vabbè, si dovevano punire dei cattivoni...
Per questo numero andiamo a ripescare una vecchia Fotovicenda Intima che vi avevo già presentato, ma ora la passiamo sotto la lente d'ingrandimento dei 3 requisiti essenziali del gemellaggio.
Sto parlando di "Un buco esposto a mezzogiorno", andiamo con la disamina!
1) Attori in comune: la (qua) bellissima Claudia Latour, Abel Gregorius e Gerard Fisher. Tutti gli attori sono presenti in questo numero di Golden Gay.
2) Vestiario: Claudia Latour ha esattamente lo stesso vestito con i fiorellini, compresi i vistosi orecchini e la collana, inconfondibili; Abel Gregorius appare senza il giubbotto, ma si capisce che il maglioncino è lo stesso (e anche l'orologio):
Gerard Fisher appare con un kimono che in Golden Gay era indossato da Antoine/Otmane:
3) I set: per l'appartamento di Lisa/Latour siamo nella stanza degli specchi diagonali del set in Raspail/Rennes:
Mentre per l'appartamento di Lucio/Fisher siamo nella sala, sempre del medesimo set:
Gemellaggio certo al 100%, quindi, non ci resta che andare con le immagini, ringraziando il gentile Francesco che all'epoca mi mandò gli scan.
1) Università di Parigi, Facoltà di Medicina, 45 Rue des Saints-Pères, Parigi, pagg. 5,102 (© sardanapalo)
Controcampo:
17) Luogo non sicuro, pag. 130, sardanapalo ipotizza che potrebbe essere il mercato delle pulci di Saint Ouen.
(...di bellissime regine di cuori...)
(1 commento, intervento e approfondimento di: pontellino)
1- pontellino 10 10 2026
(Pen)ultimo appuntamento con la rivista bisex dell'International Press, Golden Gay #10! Due star d'eccezione, per questa storia: la bellissima Claudia Latour (qua all'apice) e la fantastica Hare Krane. A tenerle compagnia, nell'unica sua apparizione nei fotoromanzi dell'International Press, Barbara Boutet (la si vede solo una volta in uno dei primi servizi di Cicciolina su "Le Ore").
Ora, e so che vi dispiacerà molto, questo è purtroppo il mio ultimo numero a disposizione di Golden Gay, facente parte di una tornata di volumi prestatami dal mitico Vespaolo, collezionista supremo di tutto ciò che era di carta. All'appello, per chiudere la raccolta, manca solo Golden Gay #12. Se qualcuno di voi ne è in possesso, vuole vendermelo o anche solamente prestarmelo per gli scan di rito - o lo vede in vendita in qualche fumetteria/fiera etc etc - mi faccia sapere contattandomi alla mia mail pontellino@gmail.com
















































































































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