sabato 6 giugno 2026

Supersex #171



SUPERSEX #171: SUPERSEX E I FILM DELLA MORTE (9 MAGGIO 1985) ₤ 5.000, 100 pagg.
♚ Gabriel Pontello
♥ Odette Burel, Sandra Mauti, Marie Laventure
Gilbert Grosso
François Duval, Joseph Phirmis

MAGIKA & MAGIKA: STRATEGHE DEL SESSO 2
♛ Cicciolina, Platinette
♥ Cathy Menard
  Jean Pierre Armand
André Kay, Gerard Couderc


Prima apparizione sul web: 20 ottobre 2017, scan 150dpi di pontellino
Data di questo post: 6 giugno 2026
Ultimo aggiornamento:


Versione in HD scannerizzata da... pontellino (in attesa cit. dell'inarrestabile Dalnota)


Finalmente non si dà più la caccia ai russi, sfruttando un canovaccio trito e ritrito su questa collana, ma si lascia spazio a una bella storia originale... o no?

In seguito alla morte del produttore cinematografico André Laurent dopo un incidente stradale, il cervellone di stato chiede a Pontello di indagare sulla vicenda: la sua auto è stata sabotata, ergo il produttore è stato assassinato. Il tutto dopo che costui aveva scoperto un losco traffico - non meglio definito - all'interno dei suoi stabilimenti.



Pontello decide di farsi affiancare, per questa indagine, dall'agente Violette Duchamp (Odette Burel) ; i due si infiltreranno all'interno degli stabilimenti della Albatros Film in maniera diversa, facendo finta di non conoscersi:



Ormai lo sapete, i retroscena vengono subito spiegati. I responsabili dell'omicidio sono il regista Gilbert Murat (Gilbert Grosso) e l'amministratrice Marie-Louise Frisson (Marie Laventure), aiutati da Lourmel (Joseph Phirmis) che è stato colui che ha sabotato l'auto di André Laurent :


I tre sono complici in un redditizio traffico d'armi che usa lo stabilimento della Albatros Film come facciata e come base operativa.

Il successore di André, il figlio Antoine Laurent (François Duval) ha il suo daffare per sistemare la sua fidanzata Helene (Sandra Mauti) che ha l'aspirazione di diventare la prima attrice della Albatros Film. La ragazza chiede al neo presidente di abbandonare la produzione classica di film di guerra per dedicarsi invece alle commedie romantiche, che le darebbero molte più possibilità di aumentare la sua visibilità:



Sfruttando l'informazione avuta dal suo fidanzato, Helene si reca all'hotel George V per incontrare Mark Foster (che in realtà è Pontello sotto copertura) e tentare di convincerlo a scritturarla per il ruolo principale. Ovviamente, per fare colpo il più possibile, usa il metodo più collaudato sul nostro pianeta:



Quando Murat e la Frisson sentono da Laurent che questo sarà l'ultimo film di guerra della Albatros Film, e che la sua fidanzata Helene diventerà la prima attrice degli studi per inaugurare un nuovo corso di film romantici, non sono per niente contenti:


Ma perché tanta prevenzione da parte dei suoi collaboratori? Andiamo a vedere ciò che già sappiamo un po' più nel dettaglio; senza bisogno di troppe parole ve lo lascio spiegare da Pontello che ha già capito tutto:


Ovviamente Pontello trova, in quattro e quattr'otto, le prove della sua tesi:


e ha pure il piacere di fare la conoscenza del sabotatore Lourmel, che vi ricordo essere interpretato dal conosciuto Joseph Phirmis:



Nel frattempo, Violette si lavora Murat per infiltrarsi anche lei negli studi:


Indovinate quale sarà il metodo usato?



Unendo le informazioni acquisite, i due agenti intercettano il carico di armi vere provenienti dalla Germania e Pontello fredda i due responsabili maschili Murat e Lourmel:



Ma che fine ha fatto Marie-Louise Frisson? Ovviamente è stata risparmiata per la scena finale assieme a Violette:


La vicenda è finita, i cattivoni sono stati puniti e la giustizia ha trionfato ancora una volta.

Nel caso questa storia vi ricordi qualcosa (ma anche in caso contrario) vi invito a non perdervi il primo punto nella rubrica dei bloopers/trivia più sotto.

Per il fotoromanzo di Magika & Magika, invece, questa volta - come pronosticato nella scorsa puntata - è il turno di Jean Pierre Armand che deve, per forza di cose, sacrificarsi alle richieste di Cicciolina e Platinette.











Finalmente torna in redazione qualcuno che riesce a ritrovare il collegamento fra le situazioni della storia e le frasi sporcaccione, o almeno in questa foto iniziale è così:



Tutti sappiamo che, per una carriera nello show business, bisogna essere pronte a mettersi in gioco. Notate ancora il rimando fra la situazione (provino in uno studio cinematografico) e la risposta di Pontello:



Le famose domande retoriche:



Le minacce preferite dai maschietti, specie se produttori:



Il prete non sempre porge l'altra guancia, c'è anche chi è fermo nella sua risolutezza di illuminare le pecorelle smarrite:


Se poi dalle pecorelle si passa alle pecorine, beh, è solo un dettaglio, non fate i difficili:






















1) Con questo numero possiamo scoprire chi di voi legge tutte, ma proprio tutte, le storie pubblicate sui fotoromanzi del gattazzo.

Qualcuno di voi, leggendo questa storia, ha avuto una sorta di déjà vu?

Molto probabile, ma nel caso contrario andate a leggere il riassunto di Golden Gay #6, se non l'avevate letto a suo tempo...


Notato qualcosa di strano? Ebbene sì, le trame delle due storie non sono solamente simili, sono proprio identiche!!!

Probabilmente era già stata decisa la chiusura della rivista, per cui ormai si risparmiava ovunque si riuscisse, anche sulla p(i)aga dello sceneggiatore.


2) Chiunque scrivesse i testi nelle nuvolette, non era molto a suo agio con i nomi stranieri, o magari era solo uno studente non troppo informato sulla politica dei suoi tempi:



3) Daemon Daikron: Questo è un numero stranamente pieno di spunti interessanti sia nelle scene girate che in suppellettili ... poi capirete.

Partiamo da pagina 4, dove scopriamo che una scopata per Pontello significa 5 o 6 giorni di fila, visto il numero di multe per sosta vietata ricevute nel "tempo di una scopata" :



4) Passiamo poi a pagina 5, dove resto stupito da questa sfaccettatura di Pontello che mai avevo colto, è interessato al cervello delle donne !!!


Poi però la sua vera natura prende sempre il sopravvento ... come non capirlo.



5) Ed ora passiamo al discorso suppellettili. A pagina 8 siamo in una casa cinematografica votata ai film di guerra, e quindi vedere sulle pareti cartelloni pubblicitari di film non di guerra e soprattutto non prodotti da loro... immaginatevi gli uffici della Ferrari tappezzati di poster di McLaren, Mercedes, ecc...


(anche a pagina 34 dove si vede meglio) :




I poster sono questi:




Quest'ultimo film farà la felicità del nostro amico Jonathan che tanto studia il lavoro di Alain Payet.

Il più complicato di questi film è però questo sotto


In rete si dice che questo sia la locandina del film "Il corsaro Nero", però questo film ha la sua di locandina:


Cercando ho trovato che alcuni dicono sia quella del DVD ... ma voi capite che temporalmente abbiamo qualche problema a prendere per vera questa "notizia", e poi l'unico contatto con i pirati è il galeone in lontananza.

Un altro vende la locandina come quella di "Chi trova un amico trova un tesoro", il problema è che in Francia il titolo è "Salut l'ami, adieu le trésor" :

https://fr.wikipedia.org/wiki/Salut_l%27ami,_adieu_le_tr%C3%A9sor

Il problema è che nel 1985 la coppia Spencer/Hill ha girato il penultimo film insieme, quindi poteva essere la locandina di uno qualsiasi dei loro film.

Se qualcuno sa quale fosse fatecelo sapere.

geppino666: La locandina è quella "di preserie" de "il Corsaro Nero".

pontellino: Ragazzi, ma una locandina "di preserie" è una locandina prova?
Cioè, mi sembra di capire che poi, per una ragione o per l'altra, questa locandina non divenne quella definitiva, giusto?

Daemon Daikron: Si sembra venissero usate come pubblicità prima di realizzare quella finale.

https://www.themoviedb.org/movie/52721-il-corsaro-nero/images/posters?image_language=fr&language=fr-FR

https://www.notrecinema.com/communaute/pdf/jaq_edit.php3?lefilm=25619

Enigma risolto😉


6) Passiamo a pagina 10 ... sei giorni ... speriamo abbia lasciato l'auto nel parcheggio dell'hotel altrimenti di nuovo giù multe !!!



7) Pagina 54, qui abbiamo due letture, una politica, ai tempi si accontentavano solo di incularli, oggi ...


L'altra è più classica se vogliamo, il malessere di Laurent non è nulla di letale, sono solo le corna che iniziano a spuntare !!!







Storia di Supersex girata come al solito negli stabilimenti di Montrouge, ogni tanto vediamo qualche parte conosciuta - non le stanze posticce.

1) Per i corridoi della Albatros Film siamo nei già visti scandalosi corridoi di Montrouge:



2) Per il magazzino della Albatros si usano quelli che chiamo gli scantinati di Montrouge:





3) Nella storia di Magika & Magika, per il corridoio dell'hotel Lutetia siamo, con buona probabilità, proprio lì:



4) Quello che nella storia è il bar dell'hotel Lutetia, nella realtà potrebbe essere il bar Alexandre, che era collegato all'hotel George V:



5) Per casa di don Calixte/Kay siamo presumibilmente nella misteriosa stanza del mobile marrone con disegno incurvato in alto:



6) Per casa delle sorelle Magika, onta! Siamo in una stanza anonima che niente mi dice:








1) Pharmacie, 6 Place Jean Jaurès, Montrouge, pagg. 3,4 (@sardanapalo)




2) 91 Av. Henri Ginoux, Montrouge, pagg. 7,30,33 (@ sardanapalo)


Oggi c'è la piscina Aquapol:



3) Hotel George V, 31 Avenue George V, Parigi, pag. 9 (© sardanapalo)




4) Via sconosciuta, pag. 53



5) 37 Rue Fabert, Parigi, pag. 78 (@ sardanapalo)





6) 16 Rue d'Abbeville, Parigi, pag. 80 (© sardanapalo)







(...di interessanti chiacchierate su temi fondamentali...)
(18 commenti, interventi e approfondimenti di: Agif65, badabing, gitra, guyduzaire, pan, pontellino)


1- pontellino 02 09 2017


2- guyduzaire 02 09 2017
Caro pontellino,
hai trascorso buone vacanze? Fresco e riposato per ricominciare con le fatiche di Ercole e la rincorsa ai numeri di SS ?
La cartolina è presagio di un nuovo arrivo con un numero inedito ?
Non ho trovato corrispondenze con le copertine pubblicate fino ad oggi, o forse mi manca qualche cosetta... o sto diventando orbo. Mah!
Nella posa dei due protagonisti, c'è una vaga somiglianza con quella del n. 99, ma non è certamente quello.

Come tutti i tuoi affezionati lettori, in attesa di novità per l'autunno.

GdZ

3- pontellino 02 09 2017
Ciao guy, le vacanze: troppo poche, troppo corte, volate via in un attimo... come a tutti voi, penso...diciamo che non le ho capite molto, dovrei rifarle!!!

La cartolina è un gadget che ho trovato in vendita sul web (non l'ho acquistato, il prezzo era troppo alto)... Probabilmente erano in omaggio con le riviste dell'epoca, anche se non mi ricordo di averne mai viste. Se è così erano comunque arrivate nel periodo finale della rivista, quando ormai non la seguivo più. Magari Badabing ha qualche memoria a riguardo?
Non era per niente facile trovare la corrispondenza esatta della cartolina. Deriva senz'altro, come puoi notare dall'abbigliamento dei due attori, dal servizio fotografico fatto per la copertina del #172:


e, per precisione, è la stessa della pubblicità "La prossima settimana in edicola" in 4a di copertina del numero precedente, il #171. A volte capitava, come in questo caso, che la foto del "prossimamente" non fosse poi la stessa che veniva usata per la copertina.
Essendo tu molto attento ai vari numeri di Supersex, avrai notato che il #171 non è ancora stato pubblicato sul web... Fa parte di una serie di 3 numeri (di cui uno già postato ultimamente) recuperati dal mitico Ultron che li ha gentilmente messi a disposizione per la felicità degli aficionados supersexiani.
Questo dovrebbe darvi un indizio su cosa io stia facendo in questo momento...

4- guyduzaire 03 09 2017
In effetti, vacanze troppo corte, troppo afose, troppo di niente e niente di tutto...
Grazie per le precisazioni, sono proprio diventato orbo: la maglietta a rigoni era ben visibile.

L'ansia dell'attesa aumenta... Buon lavoro e non stancarti

GdZ

5- pontellino 20 10 2017
Quest'oggi, come già vi avevo anticipato un po' di tempo fa, tocca finalmente al secondo di tre numeri recuperati dal mitico Ultron (per il quale mi sono attivato presso il mio comune affinché venga eretta una statua in suo onore, congiuntamente con quella di badabing, per il prezioso apporto portato allo sviluppo di questo topic). Ecco quindi Supersex #171, "Supersex e i film della morte". A dirigere i lavori stradali, con il martello pneumatico, Pontello ha schierato il triangolo Odette Burel / Sandra Mauti / Marie La Venture. A deviare il traffico ci pensa invece Cicciolina, che lascia spazio a Platinette per rianimare un passante colto da malore. 
Da notare, in 4a di copertina, la foto del prossimamente che sarà poi ripresa per fare la cartolina di Supersex che avevo postato qualche pagina addietro (per la copertina del #172 sarà invece usata una posa diversa).
Per oggi è tutto, buon weekend!



6- gitra 21 10 2017
Grazie Pontellino

7- Agif65 21 10 2017
Madonna, Odette, da sempre la mia preferita. Eppure non riesco a reperire nessuna notizia sulla sua vita, la sua età, ecc... E neanche nessuna scena anal non taroccata...

8- badabing 24 10 2017
Agif65 ha scritto (7):
Madonna, Odette, da sempre la mia preferita. Eppure non riesco a reperire ... neanche nessuna scena anal non taroccata...

Non ho offerto un commento prima perché immaginavo stavi scherzando. Poi riguardandolo ho visto che mancava l’emoji rivelatore con la strizzatina d’occhio. 

La dolcissima Odette – la quale, oltre a essere l’innegabile “prezzemolo” che appariva praticamente ovunque nei film a nelle riviste del periodo – era una della rare “regine dell’anal” i quegli anni (1977-1986) prima che la sodomizzazione diventasse di rigore per tutte le attrici (ovvero 10 anni dopo, più o meno dalla metà anni ’90). Inutile dilungarsi a offrire esempi di sue scene d’infilzamento del fondo scena assolutamente incontrovertibili; se ne trovano facilmente sul web (ce ne sono state anche in alcune delle precedenti puntate di “Supersex”). Basterà questa per tutte:


Grazie infinite per questo numero, pontellino & ultron! Altro grandissimo contributo al forum!

9- pontellino 24 10 2017
Grandissima Odette Burel. Una delle mie preferite dell'epoca. 
Ma davvero non si riescono a reperire notizie su di lei? Non è per caso una di quelle attrici che si è riuscita a sistemare bene e che aveva fatto togliere (con minaccia dell'avvocato) tutti i suoi dati da i vari database porno? Mi ricordo che se ne era parlato un po' di tempo fa, ma non mi ricordo le attrici in questione.
Grandissima impalata nella foto sopra!
Nemmeno Vlad Drakul, (adesso capisco il cognome) nei suoi momenti migliori avrebbe saputo fare di meglio!
Prego, badabing. PS: ma la dark lady qua sopra è per caso Charlotte Daladier?

10- badabing 25 10 2017
pontellino ha scritto (9):
Grandissima Odette Burel. Una delle mie preferite dell'epoca. 
Ma davvero non si riescono a reperire notizie su di lei? Non è per caso una di quelle attrici che si è riuscita a sistemare bene e che aveva fatto togliere (con minaccia dell'avvocato) tutti i suoi dati da i vari database porno? Mi ricordo che se ne era parlato un po' di tempo fa, ma non mi ricordo le attrici in questione.

Neanche l’ombra di una notizia. Non sono riuscito a scovare se abbia mai rilasciato interviste (ovvero, servizi “veri”, a differenza dei soliti “reportage” fasulli inventati di sana pianta dalla redazione di questa o quella rivista porno). Non sono nemmeno riuscito a trovare suo anno di nascita. 

Dubito sia tra quella schiera di porno attrici che “si sono rifatti una vita” e che hanno perciò mosso avvocati per farsi togliere dai vari siti (come hanno fatto ad esempio Marie Claude Viollet o Danielle Cornevaux), perché gli elenchi dei film di Odette permangono su Egafd e altri siti simili. L’unica cosa certa che so (sebbene la so come notizia di seconda mano) è che faceva – come già Cathy Grenier, Cathy Menard, Carole Pierrac e la succitata Viollet – la battona vera e propria, in zona Pigalle, verso il 1974-1976. Oggi per essere più fini si direbbe che facevano le “escort”, ma per dire pane al pane, sempre di zoccole trattasi. Che l'Iddio le benedica! (Non che fare “l’attrice porno” non sia di per sé prostituzione, detto terra terra, ma è questione di quisquillie semantiche, oggigiorno…) All’epoca dello “sdoganamento” del porno in Francia e Germania nel 1975, cospicua parte delle attrici veniva dalla strada o dai bordelli come quello famoso di Madame Claude. E la “seconda mano” dalla quale mi giunse quella notizia specifica era da un collega di lavoro svizzero il quale aveva goduto di una prestazione dell’Odette durante una sua trasferta a Parigi nell’estate del ’76. 

Ho una lieve speranza che Erika Cool parli di alcune sue colleghe dell’epoca (oltre a Brigitte Lahaie, della quale era, per molti anni, stretta amica) … e magari anche Odette? ... nella sua recente autobiografia/confessione “Update” uscita quest’anno. Unico problema (per me): il libro è pubblicato in olandese, anzi fiammingo, l’olandese del Belgio (il quale, a detta di amici di Amsterdam – io non parlo né l’una né l’altra di quelle lingue – sta all’olandese vero come il tedesco di Zurigo sta al tedesco vero. Vacci a capire… ). Finché qualche santo non lo traduca, quel libro, in una lingua intellegibile ai più, non lo sapremo…

Per quanto riguarda la bruna: oh yes, l’hai indovinata: Charlotte Daladier aka Carolyn Grace.

11- pan 25 10 2017
Il cazzo, ovviamente, è di Pontello.

A pontellino e ultron l'ennesimo riconoscente GRAZIE.

12- badabing 25 10 2017
pan ha scritto (11):
Il cazzo, ovviamente, è di Pontello.







13- badabing 25 10 2017
pontellino ha scritto (9):
Grandissima Odette Burel. Una delle mie preferite dell'epoca. 
Ma davvero non si riescono a reperire notizie su di lei? Non è per caso una di quelle attrici che si è riuscita a sistemare bene e che aveva fatto togliere (con minaccia dell'avvocato) tutti i suoi dati da i vari database porno? Mi ricordo che se ne era parlato un po' di tempo fa, ma non mi ricordo le attrici in questione.

badabing ha scritto (10):
... porno attrici che “si sono rifatti una vita” e che hanno perciò mosso avvocati per farsi togliere dai vari siti (come hanno fatto ad esempio Marie Claude Viollet o Danielle Cornevaux) ...


A proposito di Marie Claude Viollet e Danielle Cornevaux, in entrambi i casi avevo scritto ai webmasters di EGAFD a suo tempo, per chiedere perché le pagine loro dedicate prima c’erano, poi vennero tolte. Nel caso della Viollet mi spiegarono che avevano ricevuto intimazioni da uno studio legale “tra i più importanti” e che dunque (a loro deduzione) la Viollet deve essersi sposata con un uomo molto benestante se non addirittura un politico. (Destino tutt’altro che raro per le escort più belle – una addirittura, secondo alcuni giornalisti, è sposata con l’attuale presidente degli Stati uniti.E anche qui c’è una tradizione: la seconda moglie del presidente Reagan, l’attricetta di serie “B” Nancy Davis, quella diventata “first lady”, ai suoi tempi aveva fama [confermata in diverse biografie di personaggi come Frank Sinatra] di essere una specie di “pompinara d’ufficio” negli studi della MGM che prestava suoi servizi di fellatio ai pezzi grossi che vistavano gli “studios” a Hollywood, dietro ordini dei suoi capi.)

Nel caso invece della Cornevaux, al EGAFD stesse minacce legali ma non mi hanno offerto altre spiegazioni. Mi sono sempre chiesto se aveva a che fare con scene come quella dal numero 32, “Attentato al presidente” – semplicemente incredibile, dove la ragazzina che osserva la mammina succhiare e trombare non può avere più di otto o nove anni. Di chi poteva essere figlia? Con ogni probabilità della stessa attrice Cornevaux, e a distanza di anni chissà quanti drammi nella vita, quante sedute dal terapista, e di conseguenza quanta voglia di cancellare ogni traccia di quel passato. 

14- pontellino 25 10 2017
badabing ha scritto (10):
E la “seconda mano” dalla quale mi giunse quella notizia specifica era da un collega di lavoro svizzero il quale aveva goduto di una prestazione dell’Odette durante una sua trasferta a Parigi nell’estate del ’76.

Qua occorre recuperare il tuo amico e fargli fare un resoconto dettagliato per i fedeli forumisti e per i posteri, almeno si troverà un qualcosa in più nel web sulla vita della mitica Odette.
Dopodiché targa commemorativa con suo nome (o nick, se preferisce l'anonimato) in quel di Pigalle.

15- guyduzaire 04 11 2017
Con un pochino di ritardo per il n. 171 di Supersex, ringrazio pontellino per le sue fatiche.
Per i fascicoli di Supersex si nota che nelle prime decine di numeri i riferimenti editoriali citano alcuni personaggi della redazione, che si arricchiscono nel tempo con altre figure (casting, trucco, ecc.), ma poi scompaiono, complice forse la riduzione di spazio nel riquadro con l'elencazione del cast-personaggi.
Saranno sempre stati gli stessi per tutta la serie, come ad esempio il fotografo accreditato, la segretaria di produzione, la/il traduttrice/ore...?

Buon week end.
GdZ

16- pontellino 04 11 2017
Secondo me è normale che, nell'arco di una vita editoriale durata esattamente 9 anni, qualche "membro" di redazione sia, prima o poi, cambiato. Ipotizzo che i vari nomi (Willy Stuve, Ludovica Harris, Jules De Witt etc. etc.) fossero solo degli pseudonimi usati indifferentemente da chi si occupasse effettivamente delle mansioni specifiche. Nomi d'arte che poi, per comodità, non vennero mai cambiati con l'avvicendarsi dei redattori (che immagino non ci tenessero a far sapere a tutti i costi che lavorassero nel campo dell'editoria porno).

17- badabing 06 11 2017
guyduzaire ha scritto (15):
Saranno sempre stati gli stessi per tutta la serie, come ad esempio […] la/il traduttrice/ore...?

pontellino ha scritto (16):
Ipotizzo che i vari nomi (Willy Stuve, Ludovica Harris, Jules De Witt etc. etc.) fossero solo degli pseudonimi usati indifferentemente

Esatto. Non solo, ma occhio alla presenza di una “traduttrice” – trattasi di ulteriore bufala (in francese “canard”) dato che, come venne spiegato su questo 3d tempo fa, la produzione editoriale di Supersex nacque italiana ... non esisteva né uno scrittore “Alan Ferguson” né dunque un testo originale inglese (tantomeno francese) da “tradurre”. La produzione fotografica avveniva in Francia, Germania o Olanda ma il concetto dello “storyboard” e i testi erano inventati in Italia, dove veniva anche impostata l’impaginazione delle immagini, il “lettering” e la stampa. La finzione editoriale di una serie “anglo-francese”, oltre al richiamo di un prodotto d’oltralpe, era anche fatto per motivi legali, dato che ancora fino ai primi anni ’80 era illegale “produrre” immagini pornografici in Italia.

MILLE grazie pontellino per questo ennesimo, splendido contributo!

18- pontellino 06 06 2026
Numero riciclato, per questo SS #171, con la fan favourite Odette Burel accompagnata da Sandra Mauti e Marie Laventure. Cicciolina e Platinette dialogano con Jean Pierre Armand; ci vorrà un attimo ancora di pazienza per vedere Cathy Menard in azione.
Perché ho parlato di numero riciclato? Venite a scoprirlo sul blog "i Supersex di pontellino" o su ForumFree.

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