giovedì 20 maggio 1982

Supersex #69



SUPERSEX #69: CACCIA ALLA VOLPE PER SUPERSEX (GIUGNO 1982) ₤ 5.000, 132 pagg.
♚ Gabriel Pontello
♥ Claudia Latour, Christine Gilhodes, Marie Christine Wasson, Macha Castaudet, Nadine Bonin
♠ Alexandre Onesti, Piotr Stanislav, André Daoud
 Claude Dorfman, Philippe Prevet, Simone Roy Daniel, Jean Laplanche, Jacques Dalès, Laurent Moisset


Prima apparizione sul web: 
più o meno fra il 2002 e il 2011, albo incompleto con scan a 300dpi forse di Delta di Venere
Data di questo post: 30 ottobre 2021
Ultimo aggiornamento: 21 maggio 2024


Versione in HD scannerizzata da uno specchiato pontellino (cit. Dalnota :-)
RapidGator SS #69 300dpi



Chi sarà la foxy lady che il titolo di questo numero ci suggerisce? Senz'altro non la grande (in tutti i sensi, soprattutto sui pettorali) Teresa Orlowski che sarebbe arrivata nelle videoteche di tutti i porcelloni tettomani solo l'anno seguente, ma una vera bellezza, che alla sua prima (di due!) apparizione nella rivista si guadagna subito l'onore della cover.

Sto ovviamente parlando di quel pezzo di topa di Claudia Latour, altrove conosciuta con lo pseudo di Claudia van Statt. 



Preparate il durex gel e andiamo ad iniziare.

Le ostilità si aprono con una breve ma efficace incursione di Nadine Bonin, anche lei alla sua prima apparizione in Supersex, che in questa puntata recita la parte della manicure di Pontello, che per un motivo o per l'altro viene sempre distratta dall'espletamento dei suoi doveri. Non bellissima, anzi, ma con quel qualcosa in più che spesso contraddistingueva le regine di cuori di Supersex.



Ma entriamo nel vivo della storia, dove Pontello deve giostrarsi per capire se tale Phil Vincent sia ritornato dal limbo in cui era sparito negli ultimi 18 anni.
È cosa risaputa, le indagini e le riflessioni estenuanti sfociano in forti emicranie, specialmente agli alieni provenienti da Eros, e quindi Pontello, dopo un colloquio con Agnes, ex moglie antisesso di Phil, deve allentare un attimo la tensione. Chi meglio della già apparsa Christine Gilhodes per questo?



I due vengono colti sul fatto da Merville/Dorfman e dalla moglie Fabienne: possiamo quindi ammirare - anche se è vestita - le splendide fattezze della Latour... 


...iniziamo a chiederci quando la vedremo come mamma l'ha fatta, ma dovremo attendere ancora un po'!

Nel frattempo Nadine Bonin reclama: al suo personaggio è stato concesso poco spazio, e lei ha ancora parecchio da dire. E infatti, per confidarsi, sceglie il giusto orecchio (e non solo): quello dell'ispettore Bertrand, interpretato da Alexandre Onesti, che, andando a memoria, mi sembra che si rivedrà raramente su queste pagine, e per di più pelato!


A distanza di tempo anche lui è stato identificato: sul web lo trovate come Sandro Questi, in una foto già nella versione à.la Kojak:




Ma la vera star, che ha raccolto il testimone dal compianto Tony Morena dopo la sua (inspiegabile) sparizione dalle pagine di Supersex, arriva ora: ovviamente parlo dell'esuberante Jacques Dalès, qua nel ruolo dell'investigatore privato di terz'ordine - e un po' gaglioffo - Henri Brousoz:


Ma vi immaginate se lui e Tony Morena avessero potuto interpretare il ruolo del corpo ospite di Supersex per almeno una puntata?😆 Madonna, le comiche!

Arriva il turno di presentare gli altri due fante di picche dell'episodio, attori ormai già conosciuti dai fedeli lettori: Piotr Stanislav e André Daoud, due volti che non potranno fare a meno di infondere sicurezza e tranquillità nell'animo di chi li incontra.


Per loro fortuna, e a mio detrimento - che li prendo sempre, bonariamente, un po' in giro - la prima persona a cui dovranno restituire un'attitudine positiva verso questa vita ingiusta è quella bonazza di Macha Castaudet, anche lei alla sua prima volta in Supersex, e che quindi ha bisogno di un'iniezione di fiducia:


La Castaudet è listata su EGAFD semplicemente come Macha, mentre su IAFD la troviamo sia come Masha, sia come Mascha Mouton:



In questa puntata c'è un Alexandre Onesti che è ovunque ci sia odore di patata, e che quindi è il primo a prestare soccorso alla povera Laure/Castaudet:


Vi dirò, mi dispiace che questo Onesti non si sia visto più spesso nell'ambiente, aveva una faccia simpatica (forse perché mi ricorda un po' il mio amico fb Germano😄). In realtà lo rivedremo almeno un paio di volte, però completamente sbarbato e pelato!

Ma bando ai dispiaceri e tiriamo innanzi. Sfogliamo poche pagine e arriviamo all'ennesima debuttante allo sbaraglio, la probabile One-Time-Wonder Marie Christine Wasson:


...elementare, Wasson, elementare! Fra l'altro la Wasson appare anche in una pellicola di Michel Ricaud, "Corps de chasse" (grazie a Beppe Evel per il riconoscimento):



Ok, uniti i punti oscuri della vicenda e svelati tutti i retroscena, siamo al momento clou della storia, quello che i vostri testicoli stanno aspettando con impazienza dalla copertina: il vero esordio di Claudia Latour. Per non farci mancare nulla c'è anche Macha Castaudet, che ovviamente non poteva passare l'episodio facendosi inforcare solo da Stanislav e Daoud, insieme a - indovinate un po' - l'onnipresente Alexandre Onesti.


Direi che Claudia supera il test di ammissione a pieni voti:



L'avventura si chiude con la gradita testimonianza orale della simpatica Bonin, per la quale vi rimando alla sezione dell'humour.







Oltre al graditissimo ritorno della bella e stuzzicante Christine Gilhodes questo numero ci offre ben quattro attrici nuove, tra le quali una famosissima sulle scene porno, altre due alquanto navigate, e una rimasta invece sconosciuta negli annali del porno di quegli anni eroici.

Partiamo dalla conosciutissima, statuaria Clauda van Statt (aka “Stadt” – “Latour” e in seguito “Letour” sono nomi affidatele unicamente nella pagine di Supersex o Erotik), protagonista di quasi due dozzine di pellicole tra il 1979 e il 1984, oltre che diversi servizi cartacei. Per chi non l’ha vista “in movimento”, da non perdere assolutamente le sua stupende prestazioni in “Filles de luxe” o Tendre Corinne”. Ecco una carrellata d’immagini rappresentative:















Apparve anche in almeno una puntata dei Fotoromanzi porno, sulle quali immagino il buon pontellino punterà l’attenzione: 


[NdR questa storia da Fotoromanzi Porno dovrebbe essere gemellata con Golden Gay #4, che per ora non ho. Per il momento l'ho già postata nell'articolo su Supersex #67]

Non meno attiva—sebbene in un arco di tempo più ristretto (una ventina di pellicole tra i 1982 e i 1984) la Nadine Proutnal, alla quale la redazione di Supersex assegna invece il cognome “Bonin”. Mai un ruolo da protagonista, ma comunque diverse prestazioni memorabili:








Invece per la terza “faccia nuova” (e per la quale si riesce a trovare qualche notizia), “Macha” (il cognome “Castaudet” le viene assegnato, anche in questo caso, appositamente dalla redazione di Supersex), pare abbia all’attivo solo due film, tra l’altro girati a distanza di tre anni (1981 e 1984).

E veniamo infine all’ultima ragazza, la carinissima Marie Christine Wasson, per la quale nulla è valso in tutti questi anni ogni nostro sforzo di identificazione, ogni nostra ricerca. Peccato, perché è una faccina freschissima, credibilissima nel ruolo di liceale teenager, e generosissima nelle prestazioni. Piacerebbe assai rivederla, magari in qualche filmato. Non resta che sperare che qualcuno dei lettori del blog rammenti d’averla vista altrove.

In questa puntata tornano alla grande le battute di spirito (vedere la rubrica dell'humour di pontellino per le immagini complete)





E inoltre la redazione decise di caricare oltremodo l’immagine del “superuomo” capace di sparare sborrate a raffica. Già il buon Pontello, nei film, era noto per la sua capacità di restare durissimo dopo una sborrata e fare le “re-inserzioni” (rammenterete la frase della Brigitte Lahaie che ho citato qualche tempo fa, che Gabriel “era fierissimo delle sue erezioni”), ma per quanto riguarda le ripetute sborrate nelle pagine di Supersex si era in precedenza fatto ricorso alle scene girate a qualche distanza di tempo oppure (vergogna!) alle sborrate finte. In questa occasione invece, per sottolineare l’eccezionalità dell’“extraterrestre superdotato”, si è voluto fornire la “prova del nove”, mostrando la re-inserzione e successiva seconda sborrata mentre lo sperma fresco della sborrata precedente era ancora in evidenza, colando dalla fica della giovanissima Marie Christine Wasson:


Chapeau!

In questa puntata la “occasione mancata” è da segnalare non tanto perché spiace non vederla partecipare al sesso (anzi, meno male!!! dato che è una nonna raggrinzita) ma perché la Simone Roy Daniel era conosciuta attrice dal teatro di prosa “legittimo,” apprezzata negli anni ’60.




Chissà perché abbia acconsentito di partecipare a una produzione porno senza prendersi la briga di celare il nome? Il tutto rientra forse nella novità in quegli anni di volere vedere il porno come ondata di freschezza che avrebbe spazzato via i vecchi schemi puritani e bigotti della società. Illusione durata poco: arrivati alla metà degli anni ’80 si riconosceva il porno per quello che era: una pura speculazione commerciale. Ma negli anni ’75-’84, qualche sogno “hippie / rivoluzione culturale” restava ancora…


























Per la seguente coppa d'argento, ricordatevi che Camille/Bonin interpreta la parte di una estetista specializzata in manicure/pedicure...












1) Come ormai avete ben capito, nella redazione dell'italiana International Press si "lavorava" (probabilmente) a ritmi sfrenati, per cui, complice probabile anche una certa sorta di pressapochismo/lassismo, spesso e volentieri ci scappavano degli erroracci di vario genere. Ben noti sono i vari sbagli di assegnazione nomi o scritti nelle grafie più assurde, oppure anche qualche dimenticanza nell'elenco attori.
In quest'ultima categoria ricade l'anonimo barman di pag. 16:



Voi penserete che, in fondo, appare solo in una vignetta, e inquadrato pure da lontano.
Verissimo, però anche in Erotik #3 appare sullo sfondo e solo in un'immagine:



In Erotik #3, però, è giustamente inserito nell'elenco attori: trattasi di Laurent Moisset.


2) In questa avventura troviamo, usato come casa Pontello, il set Raspail/Rennes, con la sala dello specchio alla BWP:


Anche nel #67 era usato per la casa di Pontello:


Nel #63 era la casa di Tourner/Seliche:


mentre in Erotik #1 era stato utilizzato come casa di Sonia/Charon:



3) In questa puntata, però, abbiamo l'occasione di vedere un'altra stanza di questo set, e cioè lo studio con libreria:


Eccone l'ingresso dalla sala con lo specchio BWP (che sarebbe nel lato perpendicolare a destra della foto, confrontate la posizione della cassa e del quadro circolare nella prima foto in alto):
 

Questa saletta, anche se arredata diversamente, l'avevamo già vista nel #63 come parte di casa Pontello:


Ma già allora c'era la caratteristica lampada da tavolo che possiamo vedere anche nella prima foto con Pontello e Onesti:



4) Nell'ultima scena, sempre ambientata in casa Pontello, abbiamo un set che non sembrerebbe però il medesimo set Raspail/Rennes:



Indaghiamo più a fondo. La stanza non è quella degli specchi diagonali che, come abbiamo scoperto in passato - e in futuro arriverà la conferma - è vicina alla sala con lo specchio BWP.
Osserviamo la cornice ovale dietro la testa della bella Claudia Latour:


Possiamo vederla anche qua, parzialmente coperta dal balloon, notiamo anche la pianta dietro il televisore:


In questa scena antecedente, scattata in un'altra stanza, possiamo vedere la stanza attigua, che è quella della scena sopra:


La scena con la Bonin era fatta in questa stanza:



E infatti abbiamo una visuale di questa stanza anche durante l'ultima scena con Macha e la Latour, cioè dalla stanza comunicante:


In pratica, il set del girato con la Bonin, e il set con Macha e la Latour fanno parte dello stesso appartamento. Purtroppo non ci sono indizi per capire se anche il set con lo specchio à-la BWP sia in una stanza attigua, ma sembrerebbe proprio di no: potrebbe comunque essere vicino.







L'attentissimo forumista Guyduzaire ci fa notare:

1) pag. 34 - Sorpresi da Merville, SS e Isabelle si rivestono, ma, ultima foto in basso, Merville stesso dice che ha trovato le pagine dei vecchi giornali tutte appiccicate.


Me se è appena arrivato (!) e non ha ancora avuto il tempo di guardare in archivio. E poi, si sa, un direttore passa la maggior parte del suo tempo negli archivi...
Tranne due numeri precedenti (25 a p58; 36 a p73) in cui Pontello o Solange fanno ricerche con redattori, ma non sono andati negli archivi del Figaro.

E poi, chissà se la pagina di giornale che si vede appartiene proprio ad una quotidiano del 1964 ? Si cita De Gaulle, ma...


Mentre a pag 36 il riferimento a 17 anni prima sembra esatto: il numero di SS esce a Giugno, mentre la sparizione di Phil Vincent è di ottobre 1964

2) pag. 35 - L'ufficio di Merville è all'ultimo piano del grattacielo...


... ma si tratta di un vero e proprio bunker a prova di bomba.
Mai visto costruire un bunker fuori terra, soprattutto all'ultimo piano di un grattacielo.


3) pag. 98 - Pontello trova alcuni proiettili nella corteccia dell'albero, attirato dai riflessi argentei delle pallottole:


Sono rimasti lì da 17 anni!?
Poco più in là, trova una vanga arrugginita (dopo 17 anni, e nessuno se n'è mai accorto!)


Facendo scavare da Brousoz, trova anche la pistola arrugginita!!!



4) pag 107 e segg. - Laure può finalmente soddisfare le sue voglie segrete con Pontello (v. pag 51)








1) Coiffure, 62 Boulevard Malesherbes, Parigi, pag. 5 (© sardanapalo)


Ci sono ancora sia il parrucchiere che la farmacia:



2) Chiesa di Saint Augustin, 8 Avenue César Caire, Parigi, pag. 14 (© Daemon Daikron)


Non lasciatevi ingannare dall'indirizzo, il lato lungo sinistro dà su Boulevard Malesherbes:


E nella versione "macchina del tempo" di Daemon Daikron:



3) Ristorante Charlot, 12 Place de Clichy, Parigi, pag. 15 (© Daemon Daikron)


Oggi purtroppo non c'è più ma c'è il centro medico dentistico Dentexelans:


...ma nel 2012 era ancora dei nostri:



4) Bistrot Le Chat Noir, 68 Boulevard de Clichy, Parigi, pag. 48 (© sardanapalo)




5) Rue d'Amsterdam, Parigi, pag. 107 (© Daemon Daikron)


L'hotel de Dieppe (al civico 22) e l'Havrotel (alias Grand Hotel du Havre, al civico 18) ci sono ancora!






(...di un numero all'epoca senza commenti...)
(3 commenti, interventi e approfondimenti di: guyduzaire, pontellino)


1- pontellino 30 10 2021
La venuta (in tutti i sensi) della grandissima Claudia Latour (alias Claudia van Statt in molti altri film). Ad accompagnarla in questo suo debutto supersexiano troviamo la già nota Christine Gilhodes accompagnata da tre debuttanti allo sbaraglio.
https://pontellino.blogspot.com/2021/10/supersex-69.html

2- guyduzaire 30 10 2021
Bellissimo numero in tutti i sensi. Ecco alcune osservazioni che possono essere cestinate se di poco interesse.
GdZ
[Testo usato per la rubrica le spigolature di guyduzaire]

3- pontellino 30 10 2021
Grazie guy, lo sai che ogni contributo è sempre gradito!

6 commenti:

  1. Penso che la mia immagine del profilo renda l'idea di quanto apprezzai a suo tempo la scoperta di ben DUE regine di cuori di questo numero. Poi arrivò internet, con la scoperta delle nostre stelle attrici hard in movimento. Purtroppo Macha e Claudia non hanno avuto la stessa eclatante carriera filmografica della mia prediletta Odette Burel. E se Macha, dal vivo è stata un po' una delusione rispetto alle aspettative create da questo fotoromanzo, Claudia trionfa un metro sopra il cielo (e anche dietro al culo). Comunque i film in cui compare Macha mi sembrano più di due, anche se non certo come protagonista.

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  2. “Comunque i film in cui compare Macha mi sembrano più di due, anche se non certo come protagonista”
    Attenzione alle scene riciclate in diversi film successivi, segnalati su Egafd come “clip from” oppure “archive footage from”…. A quanto pare Macha è apparsa solo in “Adolescentes brûlantes pour soirées très spéciales“ del 1981 e in “Débutantes nymphomanes pour Messieurs solitaires“ del 1984 – negli altri titoli trattasi di ricicli. IMBD elenca ad esempio anche “Les Voyeuses” del 1982 ma è invece una scena riutilizzata da “Adolescentes”.
    Badabing

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    2. Dunque ritieni che queste due non siano solo “fortemente somiglianti, ma addirittura la stressa attrice?
      Può anche darsi, anche se quando le ho viste trovavo alquanto diverse la forma del naso e l’arcata dei sopracciglia tra le due. Ma son pronto a ricredermi…
      https://www.egafd.com/actresses/details.php/id/m00618
      https://www.egafd.com/actresses/details.php/id/m00094
      badabing

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  3. il peccato di questi bei numeri e' secondo me le poche pagine riservate all'orgia finale cosi come quello del sommergibile fantasma con 4 protagonisti, io avrei tagliato qualche foto prima per poi avere piu dialoghi durante l'azione finale dove in questo caso Pontello diventa anche troppo sbrigativo con la Latour che meritava una ripassata piu' corposa. quando il Mitico Ponetellino finira' la pubblicazione di tutti i SS potremmo inventarci un nuovo gioco e cioe' quello di come avresti voluto implementare le storie di questi numeri. Un salutone ed un ringraziamento al Mitico Pontellino da Trasfer Operation

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    1. Trasfer, che piacere leggerti in questa sede! Giusto l'altro giorno mi era venuto in mente il nostro mancato incontro per lo scambio di riviste da scannerizzare :-(
      Non preoccuparti per la Latour, tornerà su questi schermi, e Pontello potrà andare avanti nella sua opera di carotaggio claudiano.
      Un ciao da quel di Milano, spero di rileggerti!

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